La maestria artigianale italiana a confronto con partner e architetti, da Miami a Boston fino a New York.
Ci sono conversazioni che nessuno strumento a distanza può sostituire: quelle di persona, con i partner e i progettisti con i quali collaboriamo, in cui le novità si raccontano meglio e si coglie l’essenza di ciò che il cliente chiede.
Con questa idea, dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, il nostro team commerciale ha percorso la costa orientale degli Stati Uniti, da Miami a Boston fino a New York. Abbiamo incontrato i rivenditori che propongono le nostre cucine e discusso di collezioni e materiali con architetti e interior designer che lavorano nel residenziale di lusso.
La prima tappa è stata da un partner della Florida con cui collaboriamo da tempo su progetti residenziali completi: oltre alla cucina principale, la “chef Kitchen”, mobili bagno, lavanderie e mudroom ( l’ambiente di ingresso tipico della casa americana) . Abbiamo interagito con i manager di vendita sui progetti attuali e abbiamo raccolto una bella soddisfazione poiché il Cliente ci ha dato le ragioni per le quali continua a collaborare con noi: qualità del prodotto, tempi di risposta dell’ufficio tecnico sui disegni molto rapidi e precisione del prodotto al momento della posa.
Nel quartiere di Downtown, Yamini Kitchens sta installando in showroom una nuova cucina OldLine. Abbiamo colto l’occasione per una sessione di approfondimento con titolari e venditori, basata su una presentazione preparata per il loro showroom e sui campioni delle nostre essenze.
A ogni appuntamento abbiamo portato campioni di legno. In una cucina in legno massello, la venatura, il peso e la finitura al tatto sono particolari che una fotografia di catalogo restituisce solo in parte. Per chi vende, sono l’argomento più concreto da mettere nelle mani del cliente finale. È il modo più semplice per spiegare cosa significa alta falegnameria senza doverlo descrivere in modo astratto.
Insieme ai campioni abbiamo mostrato in anteprima una nuova finitura in metallo, che entrerà nel catalogo 2027: una proposta che i nostri interlocutori non avevano ancora visto da nessun’altra azienda di cucine.
Ai partner con cui già collaboriamo abbiamo inoltre lasciato un piccolo omaggio realizzato nella nostra falegnameria, a Mareno di Piave: un cuore in noce canaletto con il marchio OldLine.
Il partner che abbiamo visitato a Boston ha creduto in OldLine fin dall’inizio, scegliendo di esporre una nostra cucina in showroom già all’avvio della collaborazione.
È un rapporto costruito negli anni con visite reciproche: i titolari sono venuti diverse volte a trovarci in azienda, a Mareno di Piave, e noi siamo stati più volte loro ospiti. In questa occasione abbiamo presentato le ultime novità a tutti i responsabili di vendita, che seguono direttamente i clienti finali e i loro progetti.
Proprio per il rapporto di fiducia e collaborativo che si è creato in tutti questi anni, il focus del nostro meeting è stato la possibilità da parte di Old Line di produrre una cucina “inset” uno stile e effetto di cucina richiesto negli States. Siamo rientrati dal viaggio con l’impegno di iniziare a testare questo tipo di costruzione di cucine. E’ stato un momento molto costruttivo per il progetto Old Line negli Stati Uniti.
Con i manager di Muretti, azienda con la quale collaboriamo, abbiamo passato in rassegna le novità di collezione.
Una parte importante della tappa newyorkese è stata dedicata ai progettisti.
L’architetto Milan Michail lavora a Montclair, nel New Jersey, e ha già firmato con OldLine alcuni progetti. Ci ha raggiunto a Manhattan per vedere da vicino le novità di collezione, e davanti ai campioni di legno ci ha detto di non aver mai visto, in tutti i suoi anni di lavoro, un’azienda capace di unire una qualità simile a collezioni così belle.
Altri incontri sono susseguiti con Architetti in zona Brooklyn, abbiamo presentato le collezioni, parlato di essenze e finiture con i campioni in mano. Le collezioni più interessanti della settimana sono state Incanto, Dolce Vita e Artemisia.
Ogni incontro ci ha lasciato spunti e osservazioni precise su come affrontare progetti ed esigenze legate a un cantiere oltreoceano. Le raccoglieremo in alcuni futuri approfondimenti dedicati al nostro modo di lavorare al fianco di chi progetta.
Al rientro portiamo con noi una conferma: la cura artigianale dei dettagli e un Made in Italy che si riconosce al tatto parlano la stessa lingua, a Miami, a Boston come a New York. Questa trasferta negli USA ci ha insegnato ancora una volta che le distanze cambiano, ma il modo di lavorare no: ogni progetto OldLine porta con sé il tempo e la cura della nostra falegnameria.